Musica Classica on line - Notizie, eventi, biografie, musica & video sulla rete.

Musica Classica e opera di Classissima

Richard Strauss

lunedì 30 maggio 2016


Wanderer's Blog

17 maggio

Concerto … a sorpresa al Teatro Regio di Torino con Noseda,Toradze e la Filarmonica TRT

WandererDovrebbe essere la prima volta in Italia che di un concerto sinfonico non venga comunicato il programma e che i brani siano eseguiti rivelandone autori e titoli alla fine . L’idea è stata di Gianandrea Noseda: «Sarà una specie di gioco di società. E poi, un brano almeno lo dichiareremo: il bis, ovviamente. Insomma, sarà un concerto disegnato per scardinare le certezze del pubblico e le pigre abitudini d’ascolto» . Proporre un’iniziativa del genere predispone, è chiaro, a una fruizione senza preconcetti: non è raro che ci si segga in poltrona, infatti, con una disposizione già assodata nei confronti del brano o dell’autore in locandina, col risultato di farselo piacere o dispiacere in breve, troppo in breve perché l’esecuzione abbia un senso. (Sistema Musica). Mi pare che l’esperimento abbia funzionato benissimo: la sala era stracolma (quasi sold out), il pubblico era in visibilio (e dopo brani che spesso fanno da “sfollagente”) ed è stata una serata davvero originale e godibilissima. Noseda non è stato solo direttore, ma anche ottimo intrattenitore tra un brano e l’altro (titoli e autori sono stati da lui rivelati, un po’ chiedendo al pubblico, al termine di ciascuno, anziché, come previsto, all’uscita, quando comunque lo stesso è stato consegnato l’elenco). C’era un indizio: Alexander Toradze, mirabolante virtuoso del piano specializzato soprattutto in Prokof’ev e Shostakovich… La vera sorpresa, sempre che ancora sia tale, è stata in realtà l’eccelso livello raggiunto dall’Orchestra del Regio, in questa occasione nella formazione Filarmonica TRT, impensabile forse alcuni anni fa. È la prova dell’importanza che ha un direttore principale di altissimo livello come Noseda, ormai celebrato a livello internazionale, e del forte legame che si crea tra direttore e orchestrali [dovrebbe servire da lezione ai vertici di un’altra istituzione musicale con sede in città dove proprio l’aspetto “direttori d’orchestra” è stato da un po’ di tempo troppo trascurato, anche se pare che adesso… (visto che siamo in fase di enigmi: indovinare qual è)]. Più che un concerto una vera festa con meritatissime ovazioni per Gianandrea Noseda. Be’ a questo punto … il programma: Sinfonia per strumenti a fiato di Stravinskij, Secondo concerto per piano e orchestra di Shostakovich, Grande fuga op. 133 di Beethoven nella trascrizione per quartetto e orchestra di Meirion Bowen e i Quattro interludi da Intermezzo di Richard Strauss. Il bis, unico brano annunciato dal programma: l’Adagietto dalla Quinta di Mahler. In più Toradze ha eseguito come bis: il Precipitato dalla Settima Sonata di Prokof’ev. Non sono brani di largo consumo e mi sono domandato: dichiarati prima, secondo consuetudine, avrebbero richiamato altrettanto pubblico e suscitato altrettanto entusiasmo?….. Forse no.

Wanderer's Blog

5 marzo

“Elektra” di Richard Strauss su Rai 5

Domani, 6 marzo 2016, con replica martedì, su Rai 5 andrà in onda Elektra di Richard Strauss. In che edizione? Bella domanda! Be’ siamo tornati al Totolirica, gioco senza premi praticato dai redattori del sito ufficiale della rete che suppongono erroneamente affetti da ludopatia i melomani che ne seguono i programmi. Il sito si limita al titolo e tanto basti. Siti non ufficiali segnalano: Teatro alla Scala, traduzione italiana di Franco Serpa, anno 2016. Boh?! Nell’anno in corso non ci sono state edizioni dell’Elektra alla Scala, non mi risulta che l’Elektra sia stata cantata in italiano alla Scala almeno in tempi recenti, l’edizione del 2014 con la regia di Chéreau non mi sembra che abbia goduto di ripresa tv. E allora? Rimane l’edizione del 2005, rappresentata però agli Arcimboldi, che fu ripresa in data 11 maggio 2005 da Raiuno e trasmessa per i nottambuli estivi in pieno agosto con il talk di Gigi Marzullo. Tra l’altro in detta edizione i sottotitoli erano nella traduzione di Franco Serpa… Per di più la regia è di Luca Ronconi e quindi potrebbe essere una coda dell’omaggio al grande Regista… Le tre indicazioni reperite si sono rivelate fuorvianti e il mio impegno investigativo non riesce a dar di più, nell’attesa della soluzione posto la locandina. ovviamente è solo una scommessa: Il resto eventualmente a quesito risolto.






Wanderer's Blog

20 novembre

Christian Blackshaw suona Mozart alla OSN Rai. Dirige Omer Weir Wellber

C’è una cosa per cui Christian Blackshaw desta in me una sconfinata ammirazione: alla morte prematura della moglie rinuncia per molti anni alla carriera di pianista per dedicarsi alle tre figlie. In un mondo che sembra aver perduto completamente i veri valori Blackshaw appare come un gigante. E lo è anche musicalmente: questa sua immensa statura umana è trasfusa nelle sue interpretazioni che sono dolci, piene di poesia e di intimità, sembrano andare al più profondo significato con un tocco magico, leggero, quasi impalpabile. Non è forse un caso che il suo compositore preferito sia Mozart che come nessun altro sapeva esprimere l’umanità, senza alzar la voce, senza inutili enfatizzazioni. Christian Blackshaw interpreta Mozart alla Rai ©Più Luce E quale concerto può prestarsi meglio del KV595? Soprattutto il Larghetto centrale, forse il più bel movimento lento per piano e orchestra di Mozart, con quella poesia rarefatta, quasi musica che giunge da un altro mondo e che trova in Blackshaw l’interprete ideale. Christian Blackshaw alla OSN Rai ©Più Luce L’incanto è maggiore se si trova un partner come Omer Weir Wellber che coglie fino in fondo la dolce intimità del pianismo di Blackshaw e lo circonda di un suono orchestrale altrettanto magico. Una intesa perfetta. Blackshaw e Wellber al termine del Concerto ©Più Luce Agli applausi Blackshaw ha risposto con un Improvviso schubertiano di altrettanto sognante poesia. [lo stesso, se non vado errato, che propose come bis nel 2004 al suo debutto con la OSN]. Omer Weir Wellber sul podio della OSN Rai ©Più Luce Wellber ha già diretto la OSN Rai nelle scorse stagioni e dimostra un ottimo affiatamento con l’Orchestra. Ha cambiato il programma inizialmente previsto, iniziando con la brevissima Serenata per 13 strumenti a fiato op. 7 di Richard Strauss, evidente omaggio del diciassettenne Compositore a Mozart e terminando con la Terza Sinfonia D.200 di Schubert. Ignoro le ragioni del cambio: ieri era il giorno anniversario della morte di Schubert, ma non penso che sia questo il motivo; forse il timore che il previsto Pelleas di Schoenberg avrebbe provocato un esodo di pubblico durante l’intervallo? boh…; preferisco invece supporre che abbia voluto creare un programma che si adeguasse coerentemente col pianismo intimo e dolcemente poetico di Blackshaw senza rompere l’incantesimo: direi che c’è riuscito e per questo merita un ulteriore applauso. Wellber dirige Schubert alla OSN Rai ©Più Luce

Alberto - Musica classica ieri e oggi

19 novembre

«Karajan Gold», ossia quando rimasterizzare non serve

Nel 1993, ossia a distanza di quattro anni dalla scomparsa di Karajan e a tredici anni dalla sua prima registrazione digitale, la Deutsche Grammophon decise di rimpiazzare alcuni degli ultimi dischi di Karajan con nuove edizioni rimasterizzate con l’innovativo procedimento Original-Image Bit-Processing che prometteva, e promette tuttoggi, “il recupero dello spettro acustico originale” anche dalle vecchie registrazioni digitali. Le nuova serie, denominata Karajan Gold è in buona parte ancora in commercio in formato CD, e include nuovi libretti con attraenti finiture argentate, all’interno dei quali sono presenti delle note che spiegano le ragioni dell’operazione; in particolare si legge: “Tutti coloro che hanno preso parte a questo progetto hanno agito nella certezza di corrispondere ai desideri del grande maestro”. Sulla carta questo progetto sembrerebbe ottimo: ottenere il meglio dalle ultime registrazioni digitali del celebre direttore austriaco, utilizzando gli strumenti e i procedimenti più moderni (siamo nel 1993) per trasferire i nastri digitali, dei quali tuttora ignoro le caratteristiche tecniche, su CD. Va ovviamente tenuto presente anche il livello tecnologico dell’epoca; tanto per avere una vaga idea, nel 1993 un hard disk da un gigabyte non si poteva comprare senza il libretto degli assegni. Si trattava, in ogni caso, di una manifestazione di rispetto nei confronti dell’ultima eredità artistica e tecnologica di Karajan. Uomo attento al progresso della tecnica, egli pretese l’uso del registratore digitale fin dal 1980, ben due anni prima della commercializzazione del compact disc (17 agosto 1982). Molte delle registrazioni rimasterizzate risalgono a questo primo periodo: Brahms: Violinkonzert – Doppelkonzert (439 007-2 ) Grieg: Peer Gynt Suites – Holberg Suite (439 010-2 ) Holst: The Planets (439 011-2 ) Mozart: Große Messe c-Moll (439 012-2 ) Saint-Saens: Symphony No. 3 “Organ” (439 014-2 ) Schumann & Grieg: Piano Concertos (439 015-2 ) Strauss: Eine Alpensinfonie (439 017-2 ) Shostakovich: Symphonie No. 10 (439 036-2 ) Haydn: Symphonien Nos. 94 & 101 (439 038-2 ) Strauss: Tod und Verklärung (439 039-2 ) All’ascolto di questi nuovi dischi, però, può capitare di notare un suono poco naturale, talvolta leggermente distorto, specialmente nei picchi; prendendo ad esempio il disco dei Quadri di Mussorgsky registrato nel 1986 (439 013-2 ), La Grande porta di Kiev presenta un livello apprezzabile di distorsione e la grancassa troppo in evidenza. L’esame della traccia audio conferma che l’audio raggiunge spesso il massimo livello di uscita, e la dinamica risulta decisamente compressa, in particolare nel finale. Lo stesso difetto è presente anche qua e là nelle altre tracce del disco. Esaminando anche gli altri CD della serie emerge che la stessa caratteristica, in verità molto diffusa nei dischi di musica pop, è presente in tutti quanti, seppure in misure diverse. Per capire se il problema è da imputarsi alle registrazioni originali o alle rimasterizzazioni Original-Image Bit-Processing, occorre recuperare i dischi pubblicati prima del 1993 e confrontare l’audio originale con quello rimasterizzato. Com’è intuibile dal titolo dell’articolo, negli originali la dinamica non risulta compressa in modo evidente; il segnale raggiunge molto raramente il livello massimo, e quando capita, è per periodi brevissimi, come giusto. In termini assoluti bisogna dire che spesso la dinamica dei dischi rimasterizzati risulta leggermente più ampia, ma probabilmente è proprio questa eccessiva estensione che ha portato ad esaurire i 16 bit del CD, provocando un effetto collaterale, la distorsione, peggiore di una lieve compressione quasi sicuramente adottata in fase di prima masterizzazione. A volte il sonoro rimasterizzato appare anche leggermente più pulito, con rumore di fondo lievemente ridotto e con i toni bassi accentuati. Comparazione delle forme d’onda della Alpensinfonie: 400 039-2 (a sinistra) e 439 017-2 (a destra) Tra le rimasterizzazioni meglio riuscite troviamo sicuramente il Requiem di Mozart (439 023-2 ) e anche le sinfonie di Beethoven (439 001/6-2 o 439 200-2 ) nonostante personalmente preferisca il suono originale; al contrario, il disco di Mussorgsky già citato (439 013-2 ) è tra i peggiori. Un caso a parte è la Sinfonia delle Alpi di Richard Strauss, che pure ascoltabilissima in versione rimasterizzata (439 017-2 ), risulta molto diversa dalla versione originale (400 039-2) che fu sicuramente approvata dall’allora settantaquattrenne Karajan. In particolare, nella rimasterizzazione manca completamente il “vento” (la macchina del vento fa parte dell’organico prescritto dal compositore); viene da pensare che possa essere stato montato in postproduzione nella vecchia edizione, e poi omesso, non si capisce se volutamente o meno, nella nuova rimasterizzazione. Trovare i CD originali, pubblicati per la precisione tra il 1982 e il 1989 e riconoscibili dalle copertine prive di finiture argentate e del marchio Karajan Gold, può non essere semplice perché bisogna necessariamente ricorrere al mercato dell’usato, ma a volte può capitare di trovarne in buono stato per pochi spicci. A questo proposito posso consigliare i venditori Momox su Amazon.fr e Medimops su Amazon.de . In definitiva ritengo che non ci fosse alcun bisogno di rimaneggiare le registrazioni digitali di Karajan a metà degli anni novanta. Nulla avrebbe vietato alla Deutsche Grammophon di proporre comunque un’edizione speciale, arricchita di qualsivoglia contenuto extra. Una seria operazione di rimasterizzazione avrebbe certamente più senso oggi, anche se i margini di intervento sulle registrazioni numeriche restano comunque abbastanza limitati.

Richard Strauss
(1864 – 1949)

Richard Strauss (11 giugno 1864 - 8 settembre 1949) è stato un compositore e direttore d'orchestra tedesco. Noto soprattutto per i suoi poemi sinfonici e le sue opere liriche, Richard Strauss non era imparentato con gli Strauss viennesi, famosi compositori di valzer.



[+] Altre notizie (Richard Strauss)
17 mag
Sfera Wordpress -...
17 mag
Wanderer's Blog
29 apr
Sfera Wordpress -...
5 mar
Sfera Wordpress -...
5 mar
Wanderer's Blog
25 nov
Liricamente - Art...
25 nov
Wanderer's Blog
25 nov
Sfera Wordpress -...
20 nov
Sfera Wordpress -...
20 nov
Wanderer's Blog
19 nov
Alberto - Musica ...
14 nov
Musica classica -...
8 mag
Wanderer's Blog
22 apr
Sfera Wordpress -...
31 gen
Sfera Wordpress -...
31 gen
Wanderer's Blog
22 gen
Wanderer's Blog
22 gen
Sfera Wordpress -...
30 nov
Wanderer's Blog
30 nov
Sfera Wordpress -...

Richard Strauss




Strauss sulla rete...



Richard Strauss »

Grandi compositori di musica classica

Also Sprach Zarathustra Salomè Valzer Elektra Capriccio Alpensinfonie

Since January 2009, Classissima has simplified access to classical music and enlarged its audience.
With innovative sections, Classissima assists newbies and classical music lovers in their web experience.


Grandi direttori d'orchestra, Grandi strumentisti, Grandi cantanti lirici
 
Grandi compositori di musica classica
Bach
Beethoven
Brahms
Cajkovskij
Debussy
Handel
Mendelsohn
Mozart
Ravel
Schubert
Verdi
Vivaldi
Wagner
[...]


Esplora 10 secoli di musica classica...